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La Convenzione delle Alpi
La Convenzione delle Alpi è il primo trattato per la protezione di un'area montana al mondo vincolante a livello internazionale. Per la prima volta, infatti, un territorio montano viene considerato come un'unità sovranazionale caratterizzata da continuità geografica funzionale e sfide culturali ed economiche comuni. Nel 2011 e 2012 la Svizzera assume, secondo un turno prestabilito, la presidenza della Convenzione delle Alpi.
Ambito d'intervento della Convenzione delle Alpi
La Convenzione delle Alpi riunisce tutti i Paesi dell'arco alpino: Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Monaco, Austria, Slovenia e Svizzera. La Convenzione è rivolta a un territorio che comprende 43 regioni e 5800 Comuni, in cui vivono circa 13 milioni di persone.
Protezione e sviluppo sostenibile per le Alpi
Il trattato ha come obiettivo la protezione e lo sviluppo sostenibile dello spazio alpino.
Le misure concrete per l'attuazione degli obiettivi della Convenzione delle Alpi sono disciplinate nei Protocolli di attuazione, relativi ai seguenti settori:
Ultima modifica: 17.01.2007 | Grandezza: 70 kb | Tipo: PDF
Ultima modifica: 17.01.2007 | Grandezza: 84 kb | Tipo: PDF
Il Protocollo sulla «composizione delle controversie» disciplina la procedura per la risoluzione di conflitti tra le Parti contraenti.
Ultima modifica: 17.01.2007 | Grandezza: 44 kb | Tipo: PDF
Le delegazioni nazionali degli Stati membri, in collaborazione con le organizzazioni attive nella regione alpina, quali CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) , ICAS (Interacademic Commission for Alpine Studies) o SAB (Gruppo svizzero per le regioni di montagna), deliberano su questioni importanti per tutta la regione alpina, quali i cambiamenti climatici, la produzione di energia o il traffico di transito. Il Programma di lavoro pluriennale serve alla Convenzione delle Alpi per stabilire i temi principali sui quali concentrare il proprio operato. I gruppi di lavoro sono incaricati di definire misure di intervento e di emanare raccomandazioni su questi temi chiave ma anche su questioni di ordine generale, come, ad esempio, la strategia da adottare per fronteggiare i pericoli naturali o l'esercizio delle piccole centrali idroelettriche. La Convenzione quadro della Convenzione delle Alpi è stata ratificata da tutti i Paesi tra il 1994 e il 1999. I suoi Protocolli, ratificati da gran parte dei Paesi, sono entrati in vigore a partire dal 2002. Due Paesi ne hanno ratificati solo alcuni.
Ultima modifica: 09.12.2005 | Grandezza: 74 kb | Tipo: PDF
Processo politico in Svizzera
La Svizzera ha ratificato la Convezione quadro ma non i Protocolli di attuazione. Il 19 dicembre 2001 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il «Messaggio concernente la ratifica dei Protocolli della Convenzione delle Alpi». Il 29 settembre 2010, dopo dibattiti durati diversi anni, il Consiglio nazionale si è pronunciato contro la ratifica. In realtà i Protocolli della Convenzione delle Alpi trovano comunque applicazione in Svizzera: essendo queste tematiche di interesse nazionale, le richieste dei Protocolli sono già confluite nella legislazione.
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