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Zone edificabili: dati nuovi, vecchi problemi

Ittigen, 24.10.2008 - «Densità edificatoria» è la parola d’ordine del momento. Le ingenti riserve di zona edificabile rappresentano tuttavia una tentazione a costruire i nuovi edifici sui prati verdi, anziché nella cintura degli agglomerati ben collegata. Il «Forum sviluppo territoriale» fa luce sulla situazione, cercando di capire di quante zone edificabili dispone la Svizzera, di quante ne ha bisogno e, soprattutto, in quali punti sono indispensabili o meno e con quali strumenti è possibile arrestare la dispersione degli insediamenti.

Molti Comuni svizzeri dispongono di ingenti riserve di terreno edificabile. Fino a poco tempo fa, non era rilevata in modo sistematico l’entità di tali riserve. Recentemente è stata pubblicata la prima “Statistica delle zone edificabili della Svizzera“, la quale dimostra che dei 227'000 ettari di zone edificabili disponibili, attualmente circa un quarto non è ancora edificato. A ciò si aggiunge che spesso le zone edificabili libere sono ubicate in punti svantaggiosi, mentre nell’agglomerato densamente popolato scarseggiano.

La nuova edizione della rivista «Forum sviluppo territoriale» dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) presenta la «Statistica delle zone edificabili della Svizzera» e le relative analisi. Un contributo dell’Associazione svizzera per la pianificazione nazionale (ASPAN) illustra inoltre le possibilità di “fluidificazione” delle riserve di terreno edificabile: in diversi Cantoni è stato ad esempio introdotto l’obbligo di costruire sul terreno edificabile azzonato entro 10-15 anni; l’inadempienza di tale obbligo è punita con sanzioni. Le esperienze raccolte dall’ASPAN dimostrano inoltre che l’istituzione di zone per costruire case monofamiliari attira soltanto in modo limitato buoni contribuenti. Sull’esempio del Cantone di Zurigo è possibile riconoscere quanto sia importante stilare e aggiornare regolarmente la statistica delle zone edificabili a livello cantonale. Sempre dal Cantone di Zurigo giungono inoltre proposte per densificare le costruzioni su terreni edificabili esistenti, senza influire sulla qualità dello spazio abitativo.

Se diminuisce la qualità di vita nello spazio urbano, la popolazione ha la tendenza a trasferirsi nelle zone agricole, contribuendo così all’incremento della dispersione degli insediamenti, com’è avvenuto ad esempio nel Cantone del Giura. Un progetto modello sostenuto dall’ARE promuove pertanto gli investimenti per rivalutare edifici vecchi. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di mantenere in vita le città e i villaggi, di tutelare l’importante eredità architettonica e di arrestare la tendenza allo spopolamento.

Il responsabile dell’Ufficio della pianificazione territoriale del Cantone di Soletta, Bernard Staub, presenta in un intervista pubblicata nel “Forum sviluppo territoriale” le sue esperienze pratiche a livello cantonale. Egli illustra le possibilità di densificare le costruzioni in un Cantone caratterizzato da quartieri di abitazioni monofamiliari. Tuttavia, come in altri luoghi della Svizzera, anche a Soletta i Comuni esercitano una certa pressione per estendere le zone edificabili. Per rafforzare la protezione del suolo non ancora edificato, il Cantone di Soletta, come anche altri Cantoni, mira alla definizione di punti prioritari di sviluppo a livello regionale. Bernard Staub è dell’avviso che sia importante coordinare maggiormente la pianificazione dei trasporti e degli insediamenti per sfruttare il suolo - un bene prezioso e limitato - in modo ottimale e con misura.

All’estero un esempio di sviluppo territoriale coordinato è dato dal gruppo di lavoro regionale tedesco ”Regionaler Arbeitskreis Entwicklung, Planung und Verkehr Bonn/Rhein-Sieg/Ahrweiler”. L’organismo è stato istituito in occasione del trasferimento del Governo tedesco da Bonn a Berlino, situazione che ha costretto la regione a riposizionarsi. Con una strategia impostata sulla concentrazione decentrata è stata creata una base solida, da adeguare regolarmente a vari livelli, ad esempio con una gestione del portafoglio regionale.

Forum sviluppo sostenibile n. 2/08 «Zone edificabili – Dati nuovi, vecchi problemi» può essere ordinato per iscritto all’UFCL, Distribuzione pubblicazioni, 3003 Berna al prezzo di Fr. 10.25, IVA inclusa (abbonamento annuale: Fr. 30.70, IVA inclusa). La riproduzione di singoli articoli è autorizzata citando la fonte.

Per ulteriori informazioni:

Rudolf Menzi
Responsabile dell’informazione
Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE)
Tel. 031/322 40 55

Pubblicato da

Ufficio federale dello sviluppo territoriale
Internet: http://www.are.admin.ch/index.html?lang=it