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La Svizzera riprende dalla Slovenia la presidenza della Convezione delle Alpi
Ittigen, 09.03.2011 - Da oggi, e per un periodo di due anni, la Svizzera riprende la presidenza della Convenzione delle Alpi. Gli obiettivi preposti sono due: intensificare la collaborazione tra le parti attive nell’arco alpino e dare maggiore risonanza sul piano europeo alle esigenze dello spazio alpino.
Lo spazio vitale alpino è caratterizzato sempre più da nuovi sviluppi quali, ad esempio, il cambiamento climatico, l’evoluzione demografica o la perdita di biodiversità. La gestione di questi aspetti necessita di nuove idee e di un approccio concertato. Per il nostro Paese, il fatto che tutti gli Stati alpini contribuiscano allo sviluppo sostenibile costituisce un punto di vitale importanza.
Durante il suo periodo di presidenza, la Svizzera vuole quindi impegnarsi affinché le parti coinvolte in progetti, reti e gruppi di lavoro a favore dello spazio alpino possano continuare a collaborare, scambiandosi le conoscenze e le esperienze acquisite.
La Svizzera è pure intenzionata a far sì che gli Stati alpini possano ottenere maggiore considerazione presso l’Unione europea in merito alle loro esigenze, funzioni e potenzialità. Le Alpi, infatti, adempiono importanti funzioni al cospetto dell’Europa sotto diverse prospettive: da una parte costituiscono una riserva e un’area di produzione fondamentale per il «petrolio bianco» e l’energia idroelettrica, dall’altra rappresentano una regione turistica e un corridoio di transito sull’asse nord-sud.
Per raggiungere questi obiettivi, la Svizzera ha allestito un programma biennale molto ricco che dovrà consentire di lanciare nuove idee e attività. Un punto chiave del programma è la conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile nelle regioni di montagna che avrà luogo nell’ottobre 2011 a Lucerna. Lo scopo dell’evento è quello di richiamare all’attenzione internazionale il tema dello sviluppo sostenibile nelle aree montane e in particolare nella regione alpina. Al centro delle discussioni vi sarà la questione su come le aree montane possano continuare a sviluppare la loro economia nel rispetto delle dimensioni sociali e ambientali.
Un altro punto cardine del programma è la Settimana delle Alpi che si terrà a Poschiavo dal 3 al 6 settembre 2012. Durante questo appuntamento grigionese, le parti interessate avranno la possibilità di presentare i propri lavori. Inoltre, durante la Settimana i Ministri dell’ambiente degli Stati membri parteciperanno alla dodicesima Conferenza delle Alpi.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) è il Dipartimento competente per la Convenzione delle Alpi. La gestione e l’egida spettano all’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).
La Convenzione delle Alpi
La Convenzione delle Alpi è il primo trattato al mondo per la protezione di un’area montana che sia vincolante a livello internazionale. Per la prima volta, un territorio montano viene considerato come un’unità sovranazionale caratterizzata da continuità geografica funzionale e sfide culturali ed economiche comuni. Gli Stati membri sono: Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Monaco, Austria, Svizzera e Slovenia. All’inizio degli anni Novanta questi Stati hanno formulato una convenzione quadro, entrata in vigore nel marzo 1995 e ratificata dalla Svizzera nel 1999.
Altri rimandi:
Per ulteriori informazioni:
Silvia Jost, responsabile Affari internazionale,Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, tel. 079 277 37 20,
raggiungibile, mercoledì 9 marzo dalle ore 14 alle 15
oppure
Lukas Kistler, Comunicazione,
Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, tel. 031 324 25 97
Pubblicato da
- Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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