Lo sviluppo centripeto richiede più tempo del previsto

Ittigen, 10.06.2024 - Dalla revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio di dieci anni fa, tre quarti dei Comuni svizzeri hanno adeguato i loro piani di utilizzazione o stanno per farlo. 173 Comuni hanno già dezonato parte dei loro terreni edificabili. È quanto risulta da un rapporto dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).

Il rapporto dell’ARE trae un bilancio intermedio sulla prima revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 1), entrata in vigore il 1° maggio 2014. L’obiettivo della modifica di legge è arrestare la dispersione degli insediamenti al fine di limitare la perdita di superfici agricole e paesaggi naturali. Anziché occupare le superfici non edificate, occorre sviluppare gli insediamenti in modo centripeto.

Una misura in tal senso è costituita da prescrizioni più rigide per la misurazione dei terreni edificabili necessari. L’attuazione di queste prescrizioni ha costretto molti Comuni a dezonare particelle edificabili non ancora edificate. Finora 173 Comuni hanno destinato alla zona agricola o ad altri scopi 390 ettari di terreni edificabili, equivalenti a una superficie di quasi due chilometri quadrati. Questa cifra aumenterà ulteriormente fino a che tutti i Comuni avranno adeguato i loro piani di utilizzazione agli obiettivi della LPT 1.

Dal bilancio intermedio risulta che il 43 per cento dei Comuni ha già un piano di utilizzazione approvato e quindi conforme alla LPT 1. Per ” circa un terzo dei Comuni, quest’ultimo è in fase di rielaborazione o di esame e approvazione presso il Cantone. Secondo le indicazioni dei Cantoni, affinché tutti i piani di utilizzazione siano conformi alla LPT 1 potrebbe essere necessario attendere il 2030: l’attuazione della LPT 1 richiede quindi più tempo del previsto.

La causa va ricercata ad esempio nella mancanza di risorse o nelle difficoltà riscontrate nella ponderazione di interessi divergenti. Inoltre, i Comuni possono sottoporre a revisione i loro piani di utilizzazione soltanto dopo che il Cantone in questione ha adeguato il proprio piano direttore alla LPT 1 e la Confederazione lo ha approvato. In alcuni Cantoni tale adeguamento è stato fatto già nove anni fa; in altri soltanto un anno e mezzo fa.

In proporzione, rispetto ai Comuni rurali quelli urbani, in particolare quelli di un grande agglomerato, raggiungono molto più spesso l’obiettivo di sviluppo centripeto e di adeguamento dei piani di utilizzazione. Ciò è da considerarsi positivo vista la necessità di creare spazi abitativi laddove la domanda è maggiore.


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