Seconda fase delle revisione della LPT: avvio della consultazione

Berna, 05.12.2014 - Il Consiglio federale intende migliorare la protezione delle superfici coltive, coordinare il prima possibile le infrastrutture energetiche e di traffico con lo sviluppo territoriale e promuovere la pianificazione transfrontaliera al fine di contrastare la dispersione degli insediamenti. Il Governo propone quindi un’ulteriore fase di revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT). Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione l’avamprogetto di legge. La consultazione si concluderà il 15 maggio 2015.

Diverse iniziative popolari a livello cantonale e nazionale a favore di una migliore protezione delle superfici coltive e le sfide connesse alla Strategia energetica 2050 sollevano questioni a cui la legislazione vigente non è in grado di dare risposte adeguate. La seconda fase della revisione parziale della legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT) è inoltre necessaria a seguito dei cambiamenti in atto nello sviluppo degli insediamenti, nell'organizzazione del lavoro e delle forme abitative, nell'ambito della mobilità e della protezione del paesaggio. Di conseguenza, da anni sta crescendo la pressione sul territorio e le infrastrutture. La prima fase della revisione parziale della LPT era volta a favorire lo sviluppo centripeto degli insediamenti. In questa seconda fase si tratta ora di migliorare la protezione delle superfici coltive, di armonizzare quanto prima le infrastrutture energetiche e di traffico con lo sviluppo del territorio e di promuovere la pianificazione territoriale transfrontaliera.

I punti cardine della seconda fase di revisione

  • Protezione delle superfici coltive: le superfici coltive devono essere conservate soprattutto attraverso una migliore protezione delle superfici per l'avvicendamento delle colture, ovvero i terreni coltivi. La descrizione di questi terreni viene ora inserita nel testo di legge. Nel caso in cui fossero necessari azzonamenti di superfici per l'avvicendamento delle colture, l'avamprogetto prevede inoltre un obbligo di compensazione. Per la questione relativa alle possibili conseguenze nel caso in cui un Cantone non garantisca la conservazione della superficie minima delle superfici per l'avvicendamento delle colture, vengono proposte due varianti. La variante più severa prevede l'obbligo di compensazione nel caso di progetti edilizi di interesse pubblico preponderante e per gli edifici e gli impianti conformi all'utilizzazione agricola. Anche la seconda variante prevede una compensazione completa per gli edifici e gli impianti sfruttati per l'agricoltura. Tuttavia, nel caso di progetti edilizi di interesse nazionale per i quali non è possibile effettuare una compensazione, la seconda variante contempla la riduzione della superficie minima prescritta a livello nazionale per le superfici per l'avvicendamento delle colture.
  • Infrastrutture di interesse nazionale: occorre inoltre migliorare il coordinamento dello sviluppo territoriale con quello delle infrastrutture, in particolare nei settori trasporti ed energia. A tale scopo sono formulati, da un lato, principi e obiettivi pianificatori specifici e, dall'altro, si prevedono contenuti minimi da integrare nel piano direttore a favore dell'armonizzazione dello sviluppo infrastrutturale e del territorio. Inoltre, saranno elaborati strumenti di pianificazione grazie ai quali la Confederazione, nel quadro della pianificazione settoriale, potrà meglio mantenere gli spazi che necessita a lungo termine per opere infrastrutturali d'interesse nazionale. Sono altresì rilevanti le disposizioni sull'uso parsimonioso del sottosuolo, in particolare poiché questa risorsa viene sempre più richiesta anche per infrastrutture d'interesse pubblico.
  • Collaborazione transfrontaliera: l'avamprogetto posto in consultazione sostiene pure la collaborazione tra Confederazione, Cantoni e Comuni nell'ambito dello sviluppo territoriale. La collaborazione al di là dei confini amministrativi cantonali e comunali acquista sempre più importanza perché solo in questo modo è possibile garantire la sostenibilità nello sviluppo degli insediamenti e delle infrastrutture. Nel quadro della pianificazione direttrice, i Cantoni saranno chiamati a designare dei cosiddetti «spazi funzionali»; vale a dire, degli spazi in cui le comunità interessate affronteranno lo sviluppo del territorio tramite una pianificazione congiunta. Nel caso di spazi funzionali sovracantonali, la Confederazione potrà avviare, a titolo sussidiario, le necessarie pianificazioni, qualora i Cantoni non vi abbiano provveduto entro i termini previsti.
  • Edifici fuori delle zone edificabili: vengono infine trattate le disposizioni concernenti le costruzioni al di fuori delle zone edificabili. Nell'ultimo ventennio, infatti, le numerose revisioni, a volte piuttosto specifiche, hanno creato un quadro normativo complesso e poco trasparente. Ciò complica l'applicazione coerente e unitaria delle prescrizioni in materia. Le disposizioni vengono ora ripartite in modo sistematico. Sul piano materiale non sono previste modifiche sostanziali.

Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di avviare, presso i Cantoni, i Comuni, i partiti politici, le associazioni mantello svizzere e le cerchie interessate, una procedura di consultazione sul progetto di revisione della LPT. La consultazione si concluderà il 15 maggio 2015.


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Stephan Scheidegger, Direttore supplente, Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE)
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