Il Consiglio federale approva la revisione del piano direttore del Cantone Soletta

Berna, 24.10.2018 - Il Cantone Soletta ha rivisto approfonditamente il suo piano direttore e adempie ora i requisiti più severi fissati con la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), che prevedono un'utilizzazione del suolo più parsimoniosa. Il Cantone fissa per la prima volta una soglia massima per il comprensorio insediativo. In questo modo i Comuni sono incoraggiati a costruire in futuro in modo più compatto all'interno del comprensorio insediativo esistente. Il piano direttore conferisce perciò l'incarico di esaminare le zone di riserva e di assegnarle per la maggior parte alla zona agricola. Si crea così il margine di manovra necessario per realizzare, in comparti più adeguati, ampliamenti di insediamenti e infrastrutture. Nella sua seduta del 24 ottobre 2018, il Consiglio federale ha approvato il piano direttore rielaborato.

Il Cantone Soletta ha rielaborato in modo approfondito il suo piano direttore, definendo così un quadro chiaro e vincolante per il suo futuro sviluppo territoriale. In particolare ha riformulato completamente le schede «Progetto territoriale Cantone Soletta» e  «Comprensorio insediativo e zone edificabili», prevedendo ulteriori adeguamenti nella parte Insediamenti. Il nuovo piano direttore del Cantone Soletta soddisfa così i requisiti fissati con la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT).

Soglia massima chiara per il comprensorio insediativo ed esame delle zone di riserva

Il «Progetto territoriale» mostra la strategia globale per l'auspicato sviluppo territoriale nelle diverse aree d'intervento, formando così un quadro chiaro per i contenuti del piano direttore. Nella scheda «Comprensorio insediativo e zone edificabili», il Cantone fissa, per un orizzonte temporale di 20 - 25 anni, una soglia massima quantitativa per il comprensorio insediativo di 9027 ettari. La base è costituita dalle zone edificabili e dalle zone di riserva esistenti (zone non edificabili). In futuro saranno possibili nuovi azzonamenti solo in singoli casi. In questo modo i Comuni sono incoraggiati a costruire in futuro in modo più compatto all'interno del comprensorio insediativo esistente. Il piano direttore conferisce inoltre l'incarico di esaminare le zone di riserva di 477 ettari e di assegnarle in larga misura alla zona agricola, poiché buona parte delle superfici delle zone di riserva è situata in posizioni sfavorevoli, non più idonee per degli azzonamenti. Tramite l'incarico di assegnare le zone di riserva alla zona agricola, il Cantone crea il margine di manovra necessario per ampliamenti del comprensorio insediativo in altre ubicazioni più appropriate, orientando così in queste aree la crescita demografica e dei posti di lavoro. Con la sua approvazione, il Consiglio federale porta a termine questo procedimento in maniera coerente, adottando pure diversi adeguamenti indispensabili, nella cartina tematica e nel testo del piano direttore. Il Cantone è inoltre esortato a informare ogni anno la Confederazione sullo stato e i risultati dell'esame delle zone di riserva.

Maggiore importanza alla densificazione nei comprensori già edificati

Nel piano direttore i Comuni sono incaricati di individuare nei loro piani locali le possibilità di densificazione e di presentare le misure del caso. A riguardo sono necessarie, ad esempio, basi legali che permettono ai Comuni di impedire la tesaurizzazione dei terreni edificabili. Nel complesso tuttavia, secondo il parere del Consiglio federale, viene accordata troppa poca importanza al principio fondamentale della densificazione nei comprensori già edificati. Il Consiglio federale chiede quindi al Cantone di inserire nel piano direttore, entro un anno, un corrispondente principio pianificatorio. Inoltre va esaminato se i valori di riferimento relativi alla densificazione previsti per gli azzonamenti sono efficaci oppure se occorre adeguarli. Si vuole così garantire che i Comuni adempino l'auspicata densità minima di popolazione e di posti di lavoro, così da utilizzare i terreni edificabili con l'intensità prevista.

Oggetto dell'approvazione da parte della Confederazione sono pure diverse ulteriori modifiche e incarichi circostanziati, relativi alle altre schede del piano direttore e a singoli progetti.

La revisione della legge sulla pianficazione del territorio (LPT)

La revisione parziale della LPT è stata accolta dal Popolo con la votazione referendaria del 3 marzo 2013. Il Consiglio federale ha posto in vigore le nuove disposizioni legislative, insieme all'ordinanza sulla pianificazione del territorio rivista, il 1° maggio 2014. Entro cinque anni a partire da tale data i Cantoni sono tenuti ad adattare i propri piani direttori alle disposizioni della LPT. Finché il piano direttore non viene rivisto e poi approvato dal Consiglio federale, per i Cantoni si applicano le disposizioni transitorie. Esse stabiliscono che gli azzonamenti, salvo rare eccezioni, possono essere concessi soltanto se, al contempo, è prevista una compensazione con superfici della stessa estensione. Dopo i Cantoni di Ginevra, Basilea Città, Zurigo, Berna, Lucerna, Svitto, Uri, Argovia, San Gallo, Nidvaldo, Vaud, Appenzello Interno, Turgovia e Appenzello Esterno, il Cantone Soletta è ora il quindicesimo Cantone ad adeguare il proprio piano direttore alle disposizioni introdotte con la revisione della LPT. La nuova legge esige che i Cantoni determinino le proprie zone edificabili in modo tale da far fronte al fabbisogno previsto per i quindici anni successivi. Quest'ultimo viene calcolato sulla base delle «Direttive tecniche sulle zone edificabili», elaborate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni. Per quanto riguarda la futura evoluzione demografica ciascun Cantone formula le ipotesi che ritiene più pertinenti, a condizione tuttavia di non oltrepassare lo scenario «alto» previsto dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il piano direttore cantonale ha il compito di garantire, attraverso le sue prescrizioni, un corretto dimensionamento delle zone edificabili.


Indirizzo cui rivolgere domande

Samuel Scherer, Capogruppo della pianificazione direttrice Svizzera nordoccidentale, Sezione pianificazione direttrice,Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), tel. 058 463 13 78, samuel.scherer@are.admin.ch



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