Il Consiglio federale approva la parte relativa agli insediamenti del piano diretto del Cantone di Obvaldo

Berna, 24.06.2020 - Il Cantone di Obvaldo ha sottoposto il suo piano direttore a una revisione totale, adeguandolo alle nuove disposizioni della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) rivista. Il Cantone ha stabilito in via definitiva il proprio comprensorio insediativo e ha affidato ai suoi sette Comuni mandati distinti per la gestione delle rispettive zone edificabili. Nella sua seduta del 24 giugno 2020 il Consiglio federale ha approvato le parti del piano direttore relative alla strategia per lo sviluppo territoriale e agli insediamenti.

A seguito alla revisione totale del suo piano direttore il Cantone di Obvaldo dispone ora di un quadro chiaro per uno sviluppo sostenibile del territorio nei prossimi anni. Con la strategia per lo sviluppo territoriale e la parte relativa agli insediamenti del piano direttore, approvate entrambe nell’odierna seduta del Consiglio federale, il Cantone soddisfa le nuove esigenze della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) rivista. Le altre parti del piano direttore (traffico, natura e paesaggio, turismo e tempo libero, altri utilizzi del territorio) saranno esaminate dal Consiglio federale in una seconda tappa.

La strategia per lo sviluppo territoriale rappresenta un valido quadro generale per gli ambiti tematici del piano direttore, in particolare per la parte relativa agli insediamenti. Il Consiglio federale ritiene che debbano invece essere ancora rafforzati gli ambiti relativi alla natura e al paesaggio, all'agricoltura e all'energia.

Prescrizioni su misura per la limitazione degli insediamenti

Il Cantone Obvaldo ha fissato in via definitiva il suo comprensorio insediativo a 1088 ettari, delimitandone territorialmente la maggior parte sulla carta del piano direttore. Singole nuove superfici inserite nel comprensorio insediativo oppure ritirate da quest'ultimo sono state approvate dal Consiglio federale solo su riserva. Si tratta di una piccola zona edificabile isolata, di un insediamento d’importanza nazionale e di campeggi. Il Consiglio federale ha inoltre precisato la forma in cui in futuro l'ampliamento dei comprensori insediativi dovrebbe avvenire.

Nei prossimi 15 anni il Cantone di Obvaldo prevede di sfruttare nella misura del 102,4 per cento le attuali zone edificabili (zone residenziali, miste e centrali). Come ha calcolato il Cantone attraverso un proprio metodo, i setti Comuni presentano tra loro una situazione molto variegata. Secondo tale calcolo, ad esempio, le zone edificabili di Giswil e Lungern sono troppo estese. Pertanto, secondo il piano direttore questi Comuni devono adeguare il proprio piano di utilizzazione. In una prima fase e come chiesto dal Consiglio federale, il Cantone deve proteggere dall'edificazione le zone indicate per i dezonamenti, ad esempio delimitando zone di pianificazione. Riguardo alle zone per il lavoro mancano ancora nel piano direttore sufficienti indicazioni concrete per il dimensionamento e criteri per eventuali azzonamenti. Fino a quando non saranno stati approvati contenuti corrispondenti per il piano direttore, il Cantone dovrà notificare all'Ufficio federale per lo sviluppo territoriale (ARE) eventuali decisioni per l'azzonamento di nuove zone per il lavoro.

Fatti salvi le riserve e i mandati formulati nell'ambito dell'approvazione, il Cantone di Obvaldo soddisfa i requisiti della LPT rivista. Il divieto di azzonare valido dal 1° maggio dell'anno scorso viene pertanto ritirato.

La revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT)

La revisione parziale della LPT è stata accolta dal Popolo con la votazione refendaria del 3 marzo 2013. Il Consiglio federale ha posto in vigore le nuove disposizioni legislative il 1° maggio 2014, insieme all'ordinanza sulla pianificazione del territorio rivista. Il 30 aprile 2019 è scaduto il termine di cinque anni fissato per l'adeguamento dei piani direttori cantonali alla LPT rivista. Il 1° maggio 2019 erano 23 i Cantoni ad aver ottenuto l'approvazione del Consiglio federale per il proprio piano direttore. In virtù delle disposizioni transitorie della LPT rivista, nei tre restanti Cantoni (Glarona, Obvaldo e Ticino) vige da allora un divieto di azzonamento fino all'approvazione del piano direttore da parte del Consiglio federale. 

La LPT rivista esige che i Cantoni determinino le proprie zone edificabili in modo tale da far fronte al fabbisogno previsto per i quindici anni successivi. Quest'ultimo viene calcolato sulla base delle «Direttive tecniche sulle zone edificabili», elaborate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni. Per quanto riguarda la futura evoluzione demografica ciascun Cantone formula le ipotesi che ritiene più pertinenti, a condizione tuttavia di non oltrepassare lo scenario «alto» previsto dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il piano direttore cantonale ha il compito di garantire, attraverso le sue prescrizioni, un corretto dimensionamento delle zone edificabili.


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Claudia Guggisberg, responsabile Sezione Pianificazione direttrice
Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE
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