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Pubblicato il 5 marzo 2026

«Esaminiamo oltre mille misure provenienti da 42 agglomerati urbani»

Ueli Seewer, vicedirettore dell’ARE Nel quadro del programma Trasporti ‘45, il Consiglio federale desidera cofinanziare otto progetti relativi al traffico contenuti nei programmi d’agglomerato di quinta generazione. Ulrich Seewer, vicedirettore dell’ARE, spiega cosa significa questa decisione per i programmi d’agglomerato.

La perizia del PF di Zurigo, sulla quale il Consiglio federale si basa per la valutazione di Trasporti ‘45, ha esaminato anche progetti contenuti nei programmi d’agglomerato. Per quale motivo?
Il progetto Trasporti ‘45 è stato concepito, da un lato, a seguito della votazione tenutasi nel novembre 2024, quando il Popolo svizzero ha respinto sei progetti di strade nazionali. Dall’altro lato, la stima dei costi per la fase di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria 2035 aveva evidenziato la necessità di ulteriori 14 miliardi di franchi. Per i programmi d’agglomerato non si sono presentati simili problemi. Sono stati tuttavia esaminati numerosi progetti contenuti in tali programmi perché il Consiglio federale desiderava disporre di una panoramica generale dei programmi di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria e delle strade nazionali nonché del programma Traffico d’agglomerato, tra i quali sussistono forti interazioni.

Il Consiglio federale propone di cofinanziare otto progetti dei programmi d’agglomerato di quinta generazione. Perché gli autori della perizia si sono concentrati proprio su tali progetti?
Ulrich Weidmann e il suo team si sono concentrati sui circa 50 progetti dal costo superiore ai 50 milioni di franchi, attestando per tutti i progetti un buon rapporto costi-benefici e non classificando nessun progetto come superfluo. Gli agglomerati auspicano che la Confederazione cofinanzi otto di tali 50 progetti dei programmi d’agglomerato di quinta generazione, richiesta che gode del sostegno del Consiglio federale. Gli altri progetti saranno realizzati nel quadro delle generazioni successive entro il 2045.

Ogni progetto è armonizzato con lo sviluppo dell’insediamento e con altri progetti relativi al traffico. È opportuno valutare i progetti singolarmente?
È quanto era previsto dall’incarico. Ulrich Weidmann ha tuttavia preso in considerazione il Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica, che definisce l’orientamento strategico dei tre programmi. L’ARE aveva il compito di valutare la corretta integrazione dei progetti nel sistema del traffico e nella struttura dell’insediamento, criterio che i progetti hanno dimostrato di soddisfare. Se non fosse stato così, avremmo potuto porre il nostro veto.

La quinta generazione dei programmi d’agglomerato entrerà nella fase di consultazione nel mese di giugno, ma nel caso di otto progetti, il Consiglio federale ha già preso una decisione. La fase di esame di questi progetti può quindi dirsi conclusa?
L’ARE ha già esaminato quattro quinti dei programmi d’agglomerato. È ancora in corso la valutazione dei programmi di Berna e Neuchâtel. L’esame si concentra prioritariamente anche sulle oltre mille misure dei 42 agglomerati dal costo inferiore ai 50 milioni di franchi.

Il denaro con il quale la Confederazione cofinanzia i programmi d’agglomerato proviene dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato. Ci sono ancora mezzi disponibili?
La liquidità al momento è garantita, ma gli introiti diminuiscono. Una delle fonti è l’imposta sugli oli minerali, che viene a mancare nel caso delle auto elettriche. Per questo motivo, nell’ambito di un progetto posto in consultazione, il Consiglio federale ha proposto di introdurre un’imposta per i veicoli elettrici che dovrebbe integrare gli importi provenienti da quella sugli oli minerali. Senza l’introduzione di questa imposta, i mezzi provenienti dal FOSTRA saranno sensibilmente inferiori.

42 agglomerati hanno presentato programmi di quinta generazione. Quelli di quarta generazione erano 32, quelli di terza 35. I mezzi a disposizione dei singoli agglomerati sono ora inferiori?

In realtà i fondi non sono mai stati più elevati. Ma questo è vero se partiamo dal presupposto che, come per le generazioni precedenti, sarà sufficiente circa un miliardo e mezzo di franchi. Altrimenti dovremo definire priorità più rigide o ridurre la percentuale di mezzi proveniente dalla Confederazione. Tuttavia, finora gli agglomerati non hanno mai esaurito i mezzi messi a disposizione. Alcuni progetti non hanno potuto essere realizzati come previsto.

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Nella nuova edizione della nostra newsletter troverete maggiori informazioni sugli principali progetti di trasporto della quinta generazione dei programmi di agglomerato che il Consiglio federale intende sostenere nell'ambito di Trasporti '45.