«Le discussioni possono diventare accese»
Otto Comuni dell'agglomerato occidentale di Losanna collaborano dal 2003. Il relativo ufficio è diretto dal geografo e pianificatore territoriale Benoît Biéler, che si confronta quotidianamente con numerosi temi del Progetto territoriale Svizzera.
A Lausanne Ouest otto Comuni collaborano oltre i confini amministrativi. Anche il Progetto territoriale Svizzera va in questa direzione. Quali sono le forme di collaborazione possibili?
Il nostro ufficio garantisce la collaborazione tra i Comuni: organizziamo riunioni e coordiniamo i lavori. A seconda delle esigenze, riuniamo Comuni, Cantone e altri attori interessati. La collaborazione riguarda tutte le attività che incidono sul territorio, la pianificazione del territorio, ma anche la mobilità, l'ambiente e l'energia. Può trattarsi di una passerella per pedoni e ciclisti, di uno strumento informatico per la pianificazione del territorio o della questione di come ampliare le chiome degli alberi. Le discussioni possono diventare accese, come nel caso della ristrutturazione della stazione di Renens, che ha coinvolto i quattro Comuni interessati, il Cantone di Vaud, le FFS e l'azienda di trasporti di Losanna. Oggi il risultato soddisfa tutti.
Lausanne Ouest è parte integrante dell'agglomerato urbano di Losanna e riveste un ruolo importante per la regione sotto diversi aspetti; qui hanno sede l'EPFL, l'università e la scuola cantonale d'arte. La metà di tutte le aree lavorative dell'agglomerato di Losanna è situata a ovest. La popolazione e i posti di lavoro sono cresciuti e la domanda di abitazioni rimane elevata. Negli ultimi quindici anni circa, Losanne Ouest si è trasformata in una regione particolarmente dinamica, uno sviluppo tra l’altro sostenuto dai Comuni.
Lo sviluppo centripeto di qualità degli insediamenti è un principio pianificatorio del Progetto territoriale. A Lausanne Ouest gli edifici esistenti vengono sostituiti o riutilizzati?
Dipende dai casi. Per la scuola d'arte, ad esempio, sono stati riconvertiti gli edifici della fabbrica di abbigliamento Iril a Renens. Gli studenti lavorano in spazi dove un tempo si confezionavano vestiti; sui pavimenti sono ancora visibili le tracce dei macchinari. Attualmente la nostra principale area di sviluppo è quella di Malley, estesa su tre Comuni. Sul sito dove un tempo sorgevano il macello comunale e la centrale a gas sta nascendo un nuuovo centro con abitazioni e uffici. Un vecchio serbatoio sferico dell’ex centrale a gas è stato mantenuto come testimonianza dell’uso passato.
Il Progetto territoriale mira a rinnovare gli insediamenti garantendo un’elevata qualità. In questo contesto si intende, ad esempio, preservare il patrimonio edilizio. Come procedete a Lausanne Ouest?
Il nostro patrimonio edilizio risale principalmente al ventesimo secolo. Al di fuori dei nuclei storici dei villaggi, non vi sono edifici antichi. A differenza di quelli dei secoli precedenti, gli edifici del secolo scorso sono stati a lungo sottovalutati. Bruno Marchand, già professore di architettura all'EPFL, ha analizzato quali edifici di Lausanne Ouest presentano un valore architettonico e urbanistico. Molti di questi sono situati, ad esempio, nel Quartier de la Piscine a Renens. Negli anni Settanta vi sono stati realizzati dodici edifici abitativi con elementi prefabbricati. I loro proprietari vogliono ristrutturarli o lo hanno già fatto. Con lo studio di Marchand vogliamo sensibilizzare tutti coloro che pianificano interventi di risanamento circa le qualità di tali edifici.
Il Progetto territoriale mira a rafforzare l'infrastruttura verde e blu. Anche Lausanne Ouest intende ampliare e collegare gli specchi d'acqua e gli spazi semi naturali?
In questo caso si tratta di una vera sfida. Nel ventesimo secolo la regione è stata in gran parte edificata, vi si concentrano infrastrutture ferroviarie, l'autostrada e importanti aree lavorative. L'infrastruttura verde e blu è quindi presente solo in modo puntuale ed è fragile. Il nostro obiettivo è rafforzarla. A Crissier, ad esempio, il torrente La Mèbre è stato rinaturalizzato ed è stato creato un parco. Inoltre, con il prolungamento del percorso del tram da Losanna a Renens, non si realizzano solo il tracciato e i percorsi per pedoni e ciclisti, ma si piantano anche degli alberi. Con un piano direttore comune, i Comuni di Lausanne Ouest hanno inoltre definito obiettivi condivisi per il paesaggio, l'interconnessione ecologica e i corridoi verdi.
I temi di Lausanne Ouest sono identici a quelli del Progetto territoriale?
Sì e no. Condividiamo molte delle stesse domande e degli stessi temi con altri agglomerati. Tuttavia, mi interessa soprattutto capire in cosa le altre regioni si differenziano da noi. Le regioni alpine e turistiche, ad esempio, si confrontano con questioni diverse. Il Progetto territoriale ci aiuta proprio a prendere coscienza di questa diversità e della ricchezza che ne deriva.

Newsletter ARE
Quali sono gli obiettivi del Progetto territoriale Svizzera aggiornato in materia di sviluppo degli agglomerati, mobilità nelle zone turistiche, natura e paesaggio, nonché energie rinnovabili? Nella newsletter dell'ARE esperte e esperti ne valutano la fattibilità.

