Clima: protezione e adattamento
L’ARE si impegna a favore del raggiungimento dell’obiettivo climatico del Consiglio federale, che mira a ridurre entro il 2050 le emissioni di gas serra in Svizzera a un saldo netto pari a zero. Emissioni nette pari a zero significa che non possono essere emessi nell’atmosfera più gas serra di quanti i sistemi di sequestro naturali e tecnici siano in grado di assorbire. Attraverso numerose strategie, programmi, strumenti, progetti pilota e reti, l’ARE contribuisce a limitare gli impatti e i rischi legati al cambiamento climatico e a ridurre in modo sostenibile le emissioni di gas serra.
La protezione del clima mira a ridurre le emissioni di gas serra attraverso soluzioni urbanistiche, ad esempio tramite uno sviluppo urbano di qualità, favorendo il trasporto pubblico, incoraggiando percorsi brevi o quartieri ad alta efficienza energetica. La pianificazione del territorio contribuisce ad attenuare le cause del cambiamento climatico. Diverse strategie e strumenti dell’ARE (come il Programma Traffico d‘agglomerato, per esempio) perseguono obiettivi comuni: ridurre le emissioni e rafforzare la resilienza agli effetti del cambiamento climatico.
L’adattamento al cambiamento climatico tiene conto delle conseguenze già inevitabili del cambiamento climatico nella pianificazione, ad esempio preservando le zone soggette a inondazioni, favorendo spazi verdi e aperti per mitigare il calore o sviluppando quartieri sensibili alla gestione dell’acqua (ad esempio secondo il concetto della «città spugna»). A tal fine, l’ARE ha pubblicato, tra l’altro, una Guida alla pianificazione direttrice che impone di trattare in modo vincolante la tematica del clima, oltre ad aver elaborato una Pubblicazione per i Comuni contenente buone pratiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Grazie a uno sviluppo centripeto di qualità degli insediamenti, è possibile conciliare efficacemente i due obiettivi – protezione del clima e adattamento ai cambiamenti climatici – rendendo così regioni, agglomerati, città e comuni più resilienti e sostenibili.
Basi e obiettivi
Dalla fine del XIX secolo, la temperatura è aumentata in modo significativo. I cambiamenti climatici rappresentano una sfida, ma offrono anche opportunità: le zone abitative, le infrastrutture e i sistemi energetici possono essere progettati in modo più innovativo, più resiliente e più rispettoso del clima. Con l’Accordo di Parigi e l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050, la Svizzera invia un chiaro segnale a favore di un futuro sostenibile, dell’innovazione e della qualità della vita.
Per attuare questi obiettivi, la legge sul clima e l’innovazione, adottata con la votazione popolare del 18 giugno 2023, e il relativo regolamento d’applicazione sono entrati in vigore il 1º gennaio 2025. Questa legge impegna la Confederazione e i cantoni, i quali devono adottare misure volte a proteggere le persone, l’ambiente e i beni materiali.
La disposizione della revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), entrata in vigore il 1º maggio 2014, di densificare le zone edificabili verso l’interno costituisce uno strumento centrale per uno sviluppo urbano rispettoso del clima. Ciò permette di conciliare la riduzione delle emissioni di CO₂ con l’adattamento ai rischi climatici.
Aiuti e sostegni
Diversi incentivi e aiuti finanziari si concentrano, ad esempio, sull’abitazione, la mobilità, l’industria e l’approvvigionamento energetico, per ridurre il più possibile le emissioni e adattare i nostri territori ai cambiamenti climatici. L’ARE partecipa a diverse iniziative (ad esempio Adapt+). Il cambiamento climatico e le relative sfide sono stati inoltre presi in considerazione, ad esempio, durante l’aggiornamento del Progetto territoriale Svizzera, nonché della Politica degli agglomerati e Politica per le aree rurali e le regioni montane della Confederazione.
Reti e eventi
L’ARE organizza, in collaborazione con altri uffici federali, eventi volti a favorire lo scambio di esperienze e informazioni. In queste occasioni, i comuni responsabili della pianificazione, gli specialisti dei pericoli naturali, gli architetti e gli architetti del paesaggio, nonché le autorità, vengono sensibilizzati su temi quali «elevate temperature delle città», la «pianificazione del territorio basata sui rischi» o la «climatologia delle precipitazioni intense nelle aree urbane».
Eventi attuali
Tre conferenze sullo sviluppo degli insediamenti adattato ai cambiamenti climatici
