Il Consiglio federale approva il piano direttore del Cantone San Gallo

Berna, 15.01.2003 - Il Consiglio federale approva il nuovo piano direttore del Cantone San Gallo. L'approvazione da parte del Governo è legata ad alcune condizioni e raccomandazioni. Il precedente piano del 1987 è stato rielaborato completamente. Con l'approvazione del Consiglio federale la nuova pianificazione direttrice, innovativa rispetto alla precedente, è vincolante anche per le autorità federali e i Cantoni limitrofi, nonostante rimanga valido il principio della collaborazione, vista la forte interdipendenza geografica.

Il piano direttore 2002 del Cantone San Gallo, in qualità di strumento di governo, fissa importanti parametri per lo sviluppo territoriale del Cantone. Le citate condizioni e prescrizioni in materia di pianificazione subordinata, sono volte a garantire la realizzazione del previsto ordinamento territoriale.

Gli obiettivi territoriali alla base del nuovo piano direttore e i relativi orientamenti completano la strategia del piano direttore cantonale del 1983, assegnando al Cantone San Gallo in questo campo un ruolo pioniere nella Svizzera orientale. Le condizioni legate al nuovo piano direttore sottolineano questo aspetto, esigendo per esempio la designazione di aree economiche prioritarie, un migliore sfruttamento delle riserve d'utilizzazione legate alle stazioni ferroviarie e misure volte a preservare la posizione dei centri commerciali e per il tempo libero o a crearne di nuovi.

Il periodo di pianificazione di due anni, relativamente breve, ha reso necessario definire delle priorità, vista l'impossibilità di approfondire tutte le questioni allo stesso modo. Con la pianificazione direttrice il Cantone ha dunque la possibilità di segnalare i settori che richiedono un ulteriore intervento.

Questi compiti di pianificazione, rimandati consapevolmente dal Cantone, rientrano nelle esigenze complementari fissate dal Consiglio federale. Sia il Governo federale, sia il Cantone San Gallo sono tuttavia dell'opinione che l'intensa interdipendenza geografica tra i Cantoni continui a richiedere una stretta collaborazione intercantonale. E ciò in particolare nei settori insediamento, trasporti e protezione del paesaggio nonché nell'ambito degli impianti d'approvvigionamento e di smaltimento.



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