Fissate le prossime tappe della revisione della legge sulla pianificazione del territorio

Berna, 04.12.2015 - La seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio si concentrerà su pochi ma essenziali aspetti in questo ambito. È quanto deciso oggi dal Consiglio federale sulla base dei riscontri pervenuti dalla procedura di consultazione. La Confederazione elaborerà un progetto insieme a Cantoni e Comuni, coinvolgendo gradualmente anche altre cerchie interessate. Verso la metà del 2017, il disegno di messaggio sarà a disposizione del Consiglio federale per una decisione.

Da dicembre 2014 a maggio 2015 si è svolta la procedura di consultazione sulla seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Da una valutazione dei 227 pareri pervenuti è emerso che la maggior parte dei Cantoni è contraria al progetto. Numerosi partecipanti hanno sostenuto che per molte questioni non è necessario procedere a una revisione. Hanno inoltre fatto notare che il progetto giunge in un momento in cui Cantoni e Comuni sono impegnati nell'attuazione della prima fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio; pertanto, non dispongono delle risorse necessarie per potersi occupare nel dettaglio del progetto.

Sulla base di questi riscontri, nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha deciso di limitare i successivi lavori agli aspetti chiave della pianificazione del territorio che necessitano assolutamente di una revisione. Gli ambiti interessati sono quelli della costruzione al di fuori delle zone edificabili, della pianificazione del territorio nel sottosuolo e della pianificazione del territorio negli spazi funzionali. Per queste aree tematiche saranno istituiti gruppi di lavoro costituiti da rappresentanti dell'Amministrazione federale, dei Cantoni, delle città e dei Comuni. La consultazione di altre cerchie, quali associazioni professionali, associazioni dell'economia e organizzazioni senza scopo di lucro, avverrà per fasi graduali. Inoltre, sotto la guida dei Cantoni, si approfondirà la questione della «ponderazione degli interessi della pianificazione del territorio»; a questi lavori prenderà parte anche la Confederazione. Le fasi successive della procedura sono state discusse e definite insieme ai Cantoni. Verso la metà del 2017, il messaggio concernente la seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio verrà sottoposto al Consiglio federale.

Per quel che riguarda le costruzioni al di fuori delle zone edificabili bisognerà semplificare le disposizioni legislative vigenti. In tale contesto si presterà particolare attenzione al margine d'intervento nella pianificazione territoriale, così da tener conto delle varie specificità regionali nel modo più ampio possibile. Al contempo andrà garantito il rispetto del principio della distinzione tra zona edificabile e zona non edificabile. Riguardo al sottosuolo, invece, si dovrà esaminare l'opportunità di precisare ulteriormente i principi fondamentali proposti nella procedura di consultazione e come poterli armonizzare a livello cantonale con l'attività legislativa in corso. Infine, nell'ambito degli spazi funzionali occorrerà verificare quali quadri normativi sono realmente necessari per la promozione di pianificazioni sovracantonali.

Non sarà contemplato nel progetto di revisione un tema centrale della seconda fase: la salvaguardia delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC), ossia delle superfici coltive idonee. Per migliorare la tutela delle SAC sarà rielaborato il piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture, risalente al 1992. Solo in un secondo momento si esaminerà la necessità di apportare modifiche a livello di legge o di ordinanza. Per rielaborare il piano settoriale, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) istituirà un gruppo di esperti. L'indagine conoscitiva e la procedura di partecipazione pubblica sul piano settoriale riveduto avranno luogo nel 2017-2018, mentre la sua adozione da parte del Consiglio federale è prevista per il 2018.


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