Il Consiglio federale approva il piano direttore del Cantone di Neuchâtel

Berna, 27.02.2019 - Il Cantone di Neuchâtel ha rielaborato il proprio piano direttore al fine di adempiere i requisiti più severi previsti dalla revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT). Il Cantone intende concentrare la sua crescita soprattutto negli spazi urbani e nei centri, nonché ridurre le zone edificabili entro il 2023. Nella sua seduta del 27 febbraio 2019, il Consiglio federale ha approvato il piano direttore rielaborato.

Nel piano direttore, il Cantone di Neuchâtel ha adeguato il suo progetto territoriale cantonale e rielaborato in modo approfondito i principi della scheda «Insediamento» dal punto di vista del contenuto. Il piano direttore soddisfa così i requisiti fissati con la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), pertanto decadono le disposizioni transitorie per il Cantone (cfr. riquadro).

Concentrazione della crescita negli spazi urbani e nei centri

Il progetto territoriale neocastellano prevede che, nel 2040, il numero di abitanti sarà pari a 205 000, superando leggermente lo scenario «medio» previsto dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il Cantone presuppone altresì un aumento del numero dei posti di lavoro, così da portare il rapporto tra abitanti e persone occupate a 1 : 2 entro il 2040.
 
Il Cantone intende orientare l'aumento previsto in termini di popolazione e posti di lavoro verso gli spazi urbani e i relativi centri periferici, in particolare nella Val-de-Travers. Dal punto di vista della Confederazione, il Cantone dovrebbe orientare lo sviluppo in modo da mantenere quanto meno l'attuale rapporto fra la popolazione totale e i posti di lavoro in tali spazi. Secondo il piano direttore, nel 2040 il comprensorio insediativo si estenderà su una superficie totale di 5725 ettari, ciò che equivarrebbe a una leggera crescita. Tuttavia tale aumento si basa principalmente su correzioni tecniche che riguardano le zone destinate a utilizzazioni pubbliche e, in misura minore, le zone di lavoro.

Dezonamenti necessari

Sulla base delle sue stesse ipotesi demografiche, tra 15 anni il tasso di sfruttamento delle zone edificabili del Cantone di Neuchâtel sarà del 99,4 per cento. Le zone edificabili sono quindi leggermente sovradimensionate. Per raggiungere uno sfruttamento del 100 per cento, come previsto dalla legge, entro il 2023 il Cantone prevede una riduzione delle zone edificabili di circa 60 ettari. Ha inoltre elaborato misure che garantiscono che non vengano autorizzate costruzioni sulle superfici destinate ai dezonamenti. Oltre a ciò, nel piano direttore sono stabilite densità minime differenziate e diverse tipologie di sviluppo a seconda delle regioni, così da favorire la crescita all'interno delle zone edificabili esistenti. È sulla base di queste disposizioni, che permetteranno al Cantone di ridurre le zone edificabili sovradimensionate e di promuovere lo sviluppo centripeto degli insediamenti, che il Consiglio federale ha approvato il principio della compensazione globale, e non simultanea, prevista al momento della definizione di una zona edificabile. Tuttavia, il Cantone di Neuchâtel è tenuto a presentare regolarmente alla Confederazione un rapporto sullo sviluppo degli insediamenti e sull'attuazione del programma di dezonamento.

Coordinamento tra insediamenti e trasporti

Il piano direttore neocastellano rielaborato permetterà in primo luogo di concentrare lo sviluppo degli insediamenti nei poli ben collegati alla rete di trasporto pubblico. In questo modo la compatibilità con il programma d'agglomerato del Réseau urbain neuchâtelois (RUN) è garantita. La Confederazione accoglie favorevolmente l'intenzione del Cantone di migliorare il collegamento fra i principali centri del Cantone mediante una rete celere performante. La progettazione è ancora aperta, poiché manca ancora la decisione sul finanziamento dell'Assemblea federale.

La revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT)

La revisione parziale della LPT è stata accolta nel marzo del 2013. Il Consiglio federale ha posto in vigore le nuove disposizioni legislative, insieme all'ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT) riveduta, il 1° maggio 2014. I Cantoni sono tenuti ad adattare i rispettivi piani direttori entro cinque anni dall'entrata in vigore della revisione della LPT. Fino all'approvazione dell'adattamento del piano direttore da parte del Consiglio federale, si applicano le disposizioni transitorie per il Cantone interessato. Esse stabiliscono che gli azzonamenti, salvo rare eccezioni, possono essere concessi soltanto se, al contempo, è prevista una compensazione con superfici della stessa estensione. Dopo i Cantoni di Ginevra, Basilea Città, Zurigo, Berna, Lucerna, Svitto, Uri, Argovia, San Gallo, Nidvaldo, Vaud, Appenzello Interno, Turgovia, Appenzello Esterno e Soletta, il Cantone di Neuchâtel è ora il sedicesimo Cantone ad adeguare il proprio piano direttore alle disposizioni introdotte con la revisione della LPT. 

La nuova legge esige che i Cantoni determinino le proprie zone edificabili in modo tale da far fronte al fabbisogno previsto per i quindici anni successivi. Quest'ultimo viene calcolato sulla base delle «Direttive tecniche sulle zone edificabili», elaborate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni. Per quanto riguarda l'evoluzione demografica, ogni Cantone si basa sulle stime che ritiene più appropriate. Queste previsioni non possono tuttavia superare lo scenario «alto» dell'Ufficio federale di statistica (UST). Il piano direttore cantonale deve contenere disposizioni che garantiscano un corretto dimensionamento delle zone edificabili.


Indirizzo cui rivolgere domande

Laurent Maerten, direttore Gruppo di pianificazione direttrice Svizzera occidentale, Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, tel. +41 58 462 50 92, laurent.maerten@are.admin.ch



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