Zone d’incontro: sfruttare meglio il potenziale sulla porta di casa a Berna e a Zurigo

A Berna e a Zurigo si intende sfruttare meglio il potenziale delle zone d’incontro. Gli spazi stradali, finora poco sfruttati, devono essere animati attivamente per aumentare la qualità di vita nelle città. I bambini assumono un ruolo chiave in questo progetto, che presenta anche un’altra particolarità, vale a dire il dialogo tra tre discipline: pianificazione dei trasporti, infrastrutture e cultura sociale.

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Gli spazi stradali, finora poco sfruttati, devono essere animati attivamente per aumentare la qualità di vita nelle città. I bambini assumono un ruolo chiave in questo progetto.
Fonte: Studio di architettura OLGa

In molti quartieri le zone d’incontro fanno onore solo in parte al proprio nome: ad esempio, sono state introdotte zone 20 che vengono però utilizzate pochissimo e in cui i bambini giocano solo saltuariamente. Il progetto modello delle città partner di Berna e Zurigo mira a sfruttare meglio il potenziale delle zone d’incontro esistenti, al fine di rafforzare la vita di quartiere e le attività fisiche nella vita quotidiana. Lo spazio pubblico sulla porta di casa è inoltre decisivo per il traffico pedonale e ciclistico quale mobilità di base.

I bambini quali catalizzatori per animare gli spazi stradali

I responsabili del progetto, Mobilità pedonale Svizzera e Pro Juventute, hanno pianificato diversi interventi partecipativi, organizzativi, ecologici e socioculturali in determinate zone d’incontro. Queste azioni, che saranno accompagnate dallo studio di architettura OLGa, mirano ad animare gli spazi stradali a breve o a lungo termine, a consentire scambi e incontri nonché a soddisfare le esigenze degli abitanti. Ciò aumenta il senso di identificazione, dal momento che la popolazione può contribuire a gestire le zone abitate (p. es. piantandovi alberi). La creazione di zone verdi e la deimpermeabilizzazione rivestono un ruolo importante anche in considerazione dell’aumento dei periodi di canicola nelle città.

Tutte queste azioni si focalizzano sui bambini, ma la maggior parte non può giocare indisturbati all’esterno né muoversi a sufficienza nelle città. I bambini fungeranno da «catalizzatori» per animare gli spazi stradali e consentire uno scambio intergenerazionale. Si mira dunque a creare una città in cui giovani e anziani possano muoversi e giocare in modo libero e sicuro.

Un nuovo strumento di pianificazione per le zone d’incontro

Finora le zone d’incontro sono state esaminate soprattutto in funzione della fluidità del traffico, ma non si è mai parlato di come gestirle e animarle, né della loro importanza quale spazio vitale pubblico. Il carattere innovativo di questo progetto consiste nel dialogo interdisciplinare tra pianificazione dei trasporti, infrastrutture e cultura sociale.

Gli interventi pianificati mirano a sviluppare una dinamica socio-territoriale che possa essere applicata anche a progetto ultimato. Il processo e i risultati saranno valutati dalla Berner Fachhochschule e, in seguito, sarà elaborata una guida ai processi e al design. Questo nuovo strumento di pianificazione con consigli concreti potrà essere utilizzato anche da altri quartieri e città.

Ultima modifica 07.04.2020

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